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Dalle origini ad oggi: protagonisti e sviluppo


I principi ispiratori
Nel 1881 Papa Leone XIII con la Rerum Novarum getta le basi  teoriche di quello che, nel giro di un secolo, è diventato l’attuale movimento cooperativo che si riconosce in Confcooperative.
Nell’ Enciclica sono condannati gli aspetti più macroscopici ed aggressivi del capitalismo e viene delineato un ordine economico e sociale rispettoso dell’uomo e dei suoi diritti fondamentali ove, senza impedimento da parte dello Stato, i lavoratori possono associarsi, collaborare, formare cooperative con statuti da loro stessi scelti, costituire società di mutuo soccorso.
 
La cooperazione in regione e in provincia
Alla vigilia della prima guerra mondiale l’Ufficio Ministeriale del Lavoro offre per l’Emilia Romagna un quadro delle cooperative censite: 218 Casse Rurali con 16.000 soci; 92 cooperative agricole con 70.000 soci; 18 cooperative di consumo con 1.200 soci; 23 cooperative di produzione e lavoro con 1.100 soci.
Nella provincia di Forlì la cooperazione di ispirazione cristiana esordisce, agli inizi del XX secolo, con le Casse Rurali, che si costituiscono con incredibile rapidità grazie all’iniziativa di Eligio Cacciaguerra, avvocato di San Carlo di Cesena, dove nasce la prima Cassa Rurale. Nel 1908 è attiva la Premiata Cantina Sociale Forlivese. Nel 1919, staccandosi dalle altre componenti, la cooperazione di ispirazione cristiana dà vita alla Confederazione Cooperative Italiane, ma ben presto questa, così come le altre organizzazioni, vengono sciolte dal Fascismo.
 
Nel 1949 Nasce  l’Unione Provinciale
Cooperative e Mutue
La rinascita del movimento cooperativo nella nostra provincia avviene nel 1949.
Il fondatore dell’Unione Provinciale Cooperative e Mutue di Forlì è Giuseppe Babbi, sindacalista bianco nel primo dopo guerra, eletto parlamentare nel 1948.
Il 10 luglio 1949 a Rimini, con atto del Notaio Giuseppe Ferri, i rappresentanti delle Cooperative Edilizia ACLI Case - Agricola Riminese - Consumo Santarcangiolese costituiscono in forma legale l’Unione Provinciale delle Cooperative e Mutue della Provincia di Forlì. All’inizio l’Unione Provinciale organizza soprattutto cooperative agricole e di servizi ed i suoi dirigenti provengono oltre che dalla Coltivatori Diretti, dalle ACLI.
Sorgono intanto e si rafforzano le Cantine sociali (Forlimpopoli, Savignano, Morciano) le cooperative ortofrutticole, la Capo di Cesena, la COFOR di Forlì, l’APORA di Gatteo, la CORA di Gambettola...) le Centrali ed i Consorzi Produttori del Latte (Cesena e Rimini, il macello di Poggio Berni). Successivamente la sede provinciale si sposta da Rimini a Cesena, poi a Forlì  nel 1978.
 
Verso gli anni 70
Gino Mattarelli, deputato Forlivese della Democrazia Cristiana, viene eletto presidente nel 1968 e lo rimarrà  fino al 1986.
La sua elezione costituisce la premessa per un forte rilancio dell’attività dell’Unione, che si affaccia agli anni Settanta dovendo affrontare nuovi problemi e nuove esigenze. Mattarelli dedica forte impegno allo sviluppo della cooperazione sociale, sia a livello locale che nazionale.  Grande impulso viene dai finanziamenti previsti dal Fondo Europeo di orientamento e garanzia agricola (FEOGA) istituito nel 1962 dalla CEE per sostenere la politica agricola comune.
Il settore ortofrutticolo acquista sempre maggiore importanza sui mercati europei. L’Unione provinciale nel 1977 si dota di un Centro Servizi attraverso l’ASSUNICOOP e due anni dopo inizia l’attività formativa con IRECOOP.
 
addio a rimini  e nuovo nome
L’Unione Provinciale Cooperative di Forlì nel 1982 si scinde in due realtà col riconoscimento dell’autonomia dell’Unione Territoriale di Rimini. Il 3° Congresso Provinciale del 9 Aprile 1983, tenutosi a Forlì, sancisce con riferimento ai comprensori di Forlì e Cesena i limiti territoriali. Le Cooperative si riducono a 160 con 20.000 soci e 3.000 occupati. Significativa è sicuramente la presenza dell’Unione in tutto il comparto avicunicolo. Nel 1986 scompare l’On. Gino Mattarelli, gli succede Germano Lucchi che a tale carica viene riconfermato anche al 4° Congresso del 1988. L’Unione Provinciale Cooperative e Mutue diventa  Confcooperative di Forlì, conta su 172 cooperative aderenti assumendo sempre di più i connotati di un moderno sindacato d’impresa.
 
negli anni Novanta  i primi accorpamenti
Nel 1992 si tiene  il 5°congresso della Confcooperative Provinciale di Forlì, le cooperative aderenti sono 184 suddivise in 10 settori di attività In tale periodo iniziano i primi accorpamenti: la Cantina Sociale di Forlimpopoli con quella di Forlì, le cooperative di trasporto confluiscono nel Consorzio A.R.E.A. Anche nel campo ortofrutticolo si verificano significative concentrazioni. Il numero dei soci si avvicina alle 30.000 unità ed il fatturato delle associate ai 900 miliardi di lire, sono occupati oltre 5.000 addetti.
 
gli anni di Amedeo Scozzoli
L’assemblea  congressuale del 1996 elegge Amedeo Scozzoli che verrà ripetutamente riconfermato. Gli anni 2000 sono anni di crescita costante per l’Unione di Forlì Cesena,  ma sono anche gli anni delle grandi modifiche per l’adeguamento al nuovo Diritto societario e, verso la fine del decennio, irrompe sulla scena la grande crisi dell’economia globalizzata. Nel 2004 nasce l’Associazione Giovani Cooperatori aperta a tutti i soci, dipendenti e collaboratori di cooperative di età compresa tra i 16 e i 37 anni. Nel 2005 si costituisce CE.SE.CO Centro Servizi Cooperativi che fornisce servizi di segreteria, amministrativi, di consulenza.
 
 
I presidenti  dell’Unione
Giuseppe Babbi
L’onorevole Babbi è il primo presidente dell’Unione provinciale Cooperative e Mutue di Forlì, che fonda nel 1949.
 
Gino Mattarelli
Gino Mattarelli deputato della Democrazia Cristiana subentra a Babbi nel 1968 e guida l’Unione per vent’anni.
 
Germano Lucchi
Germano Lucchi succede all’On. Mattarelli  nel 1986 e  rimane presidente di Confcooperative fino al 1992.
 
Sergio Mazzi
La presidenza di Sergio Mazzi è la più breve, dal 1992 al 1993, quando passa il timone a  Antonio Prati.
 
 
Antonio Prati
Antonio Prati, uomo del settore Banche e credito,  ricopre la carica di  presidente di Confcooperative
dal 1993 al 1996.
 
Amedeo Scozzoli
Lunga e impegnativa la presidenza di Amedeo Scozzoli, che viene riconfermato ininterrottamente alla guida dell’Unione dal 1996.
 
Stefano Lazzarini
Attuale presidente di Confcooperative Forli Cesena, Stefano Lazzarini è stato eletto dall’assemblea congressuale del 2 marzo 2012.  Con lui sono stati eletti i componenti del Consiglio provinciale (in numero di 37) tra i delegati dell’assemblea e il Collegio dei revisori dei Conti.