Applicazione del Diritto Annuale per soggetti che vengono iscritti nel Registro Imprese e Rea a decorrere dal 1 gennaio 2015

L'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114 recante "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari stabilisce che ... Nelle more del riordino del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l'importo del diritto annuale di cui all'articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni, come determinato per l'anno 2014, è ridotto, per l'anno 2015, del 35 per cento, per l'anno 2016, del 40 per cento, e, a decorrere dall'anno 2017, del 50 per cento".
Nella sottostante sezione Link, Diritto Annuale 2015, è possibile consultare la nota del Ministero dello Sviluppo Economico, prot. 0227775 del 29/12/14, contenente gli importi e le modalità di calcolo del tributo a decorrere dal primo gennaio 2015.

Soggetti obbligati al pagamento

L’art. 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580, modificato dal D.Lgs. 15 febbraio 2010, n. 23 stabilisce che sono tenute al versamento del diritto annuale tutte le imprese iscritte o annotate al Registro delle Imprese ed i soggetti iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA).


Sono comprese le società in liquidazione, le inattive, e le sospese che risultano iscritte alla data del 1° gennaio di ogni anno. Nel caso di trasferimento della sede legale in altra provincia il diritto è dovuto alla Camera di Commercio ove è ubicata la sede legale al 1° gennaio.
Tutte le imprese obbligate al pagamento ricevono una comunicazione da parte della Camera di Commercio (D.M. 359/01) contenente le informazioni necessarie ad effettuare il versamento per l'anno in corso.

 

Soggetti esonerati dal pagamento

Le imprese individuali cessano di essere tenute al pagamento del diritto annuale dall'anno successivo alla cessazione di attività sempre che la domanda di cancellazione sia presentata entro il 30 gennaio dell'anno successivo a quello di cessazione. Le società ed altri enti collettivi cessano di essere tenute al pagamento del diritto annuale dall'anno successivo all'approvazione del bilancio finale di liquidazione o piano di riparto finale, sempre che la domanda di cancellazione sia stata presentata entro il 30 gennaio dell'anno successivo all'approvazione. Le società di persone ed i consorzi che si sciolgono senza liquidazione cessano di essere tenute al pagamento dall'anno successivo all'atto di scioglimento senza liquidazione sempre che la domanda sia stata presentata entro il 30 gennaio.
Le imprese dichiarate fallite o in liquidazione coatta amministrativa cessano di essere tenute al versamento del diritto annuale a partire dall'anno successivo a quello di adozione di tale provvedimento, purché non sia stato autorizzato e fino a quando non sia cessato l'esercizio provvisorio d'impresa.

Le cooperative nel caso di cui all'art. 2544 del c.c. cessano di essere soggette al pagamento a partire dall'anno solare successivo del provvedimento dell'Autorità governativa.

Modalità e termini

Il termine per il pagamento del diritto annuale coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, con la possibilità, però, di effettuare detto versamento nei 30 gg. successivi a tale termine con la maggiorazione dello 0,40%; in questo caso l'importo non va arrotondato.

Si rammenta che nei casi di tardivo od omesso pagamento si applica una sanzione dal 10% al 100% del diritto dovuto, come previsto dalla legge e disciplinato dal regolamento camerale.

Il versamento del diritto va eseguito, in unica soluzione, con il modello di pagamento F24. Come compilare correttamente il modello F24:

  • Riportare negli appositi spazi, con la massima attenzione, il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale;
  • Indicare nella sezione del modello di versamento 'IMU ed altri tributi locali'- nello spazio riservato al 'Codice ente'- la sigla della provincia della camera di commercio destinataria del versamento (nel caso della Camera di Commercio di Forlì Cesena indicare'FC');
  • Indicare nelle apposite colonne il codice tributo 3850 e l'anno cui si riferisce il versamento.
    Si ricorda che è possibile compensare quanto dovuto per il diritto annuale con eventuali crediti vantati per altri versamenti tributi e/o contributi (l'importo compensato entro i 30 gg. successivi alla scadenza deve comprendere lo 0,40%).

Fonte: C.C.I.A.A. Forlì-Cesena

Attenzione

Si invita a diffidare di ogni richiesta di pagamento relativa all'iscrizione in presunti annuari, registri e repertori o relativa a presunte prestazioni assistenziali e previdenziali avanzate da organismi privati che nulla hanno a che vedere con il pagamento del diritto annuale nè con l'iscrizione in registri tenuti dalla Camera di Commercio nonchè di ogni richiesta effettuata da soggetti che si qualificano come Camera di Commercio diretta ad acquisire coordinate bancarie.

Attenzione pubblicità ingannevole

 




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