Accordo di rinnovo CCNL cooperative agricole
Si informa, come da circolare di Fedagri Confcooperative, che nella serata di ieri 3 agosto 2016, si è arrivati alla sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del CCNL per i lavoratori dipendenti delle cooperative e consorzi agricoli scaduto il 31 dicembre 2015, dopo sette mesi di intensi negoziati non privi di momenti molto critici.
L’accordo non avrà più la durata triennale come in precedenza, ma passa ad una valenza di quattro anni con decorrenza dal 1 gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019. In ragione del nuovo assetto temporale del contratto da 3 a 4 anni, è stata prevista un’ultrattività dei contratti di II livello in essere e, quindi, le contrattazioni di questi accordi non potranno cominciare prima del 31 agosto 2017. Unica eccezione per le trattative già in essere alla data di stipula dell’accordo in commento, le quali non potranno avvalersi di questo slittamento temporale.
Inoltre, gli accordi di secondo livello con scadenza nel arco del 2106 verranno prorogati di un anno. Sancito anche il principio generale che i rinnovi dei contratti di secondo livello non potranno svolgersi nell'anno solare in cui sia previsto il rinnovo del contatto collettivo nazionale. Conseguentemente, in questa vigenza contrattuale lo spazio temporale dedicato al II livello è quantificato in 24 mesi (e non in 12). Decorso questo tempo scatterà l’elemento di garanzia di cui all’art. 3.
Per quanto concerne la parte economica, vale segnalare subito che NON è stata prevista nessuna UNA TANTUM a copertura dei mesi gennaio-luglio 2016, mentre è stato convenuto un aumento retributivo a regime di €.77 su parametro 111, corrispondente ad un aumento di circa 5,6 punti percentuali. Detto aumento sarà erogato in quattro trance:
 Euro 27,00 al 1 agosto 2016;
 Euro 17,00 al 1 maggio 2017;
 Euro 17,00 al 1 gennaio 2018;
 Euro 16,00 al 1 luglio 2019.
Per quanto riguarda la parte normativa molte delle richieste avanzate dalle OOSS in piattaforma NON sono state accolte in particolare quella di porre a totale carico dell’azienda il contributo al Filcoop sanitario, gli aumenti per i quadri, l’aumento della indennità di cassa, la richiesta di prevedere la corresponsione della maggiorazione prevista per lo straordinario per le ore di riposo compensativo, la revisione degli scatti di anzianità, l’aumento della maggiorazione per lavoro festivo per gli operai agricoli dal 35% al 40%, l’aumento della maggiorazione per il lavoro notturno e/o festivo o in turni periodici.
Di converso, è stata accolta la previsione di integrare dall’80% al 100% la prestazione erogata dall’INPS per le lavoratrici OTI in congedo obbligatorio per maternità (5 mesi). Questa integrazione scatterà solo dal 1 gennaio 2017.
Nel caso delle lavoratrici OTD l’integrazione sarà corrisposta SOLO a seguito della presentazione da parte della lavoratrice del cedolino INPS attestante l’avvenuta liquidazione della maternità.
Per quanto riguarda la flessibilità è stato aumentato il monte ore da utilizzare in eccedenza per particolari picchi produttivi rispetto all’orario ordinario da 80 a 90 ore/anno (art. 22).
Anche i giorni di prova per l’OTD assunto per un periodo superiore alle 50 giornate passano da 4 a 8 giorni, ma solo per il primo contratto e per le medesime mansioni. In caso di modifica delle mansioni si azzera il contatore e si possono riapplicare i giorni di prova.
Per quanto concerne la contrattazione di secondo livello sono state predisposte delle linee guida, con carattere esemplificativo, nella logica di stimolare la contrattazione in sede aziendale/territoriale, anche in funzione della tassazione agevolata sulle erogazioni salariali legate alla produttività.
Sono state modificate le discipline del contratto a tempo parziale, della somministrazione, del cambiamento di mansione. Questo anche alla luce delle nuove disposizioni normative intervenute in materia. In particolare, si segnala tra le novità introdotte la possibilità di inserire clausole elastiche nel contratto part-time con apposito patto scritto tra le parti senza la necessità di recarsi avanti alle commissioni di certificazione, nonché, in ambito di cambiamento di mansioni la necessità di informare le RSU/RSA. All’art. 57 è stato allungato il periodo per esercitare il diritto di precedenza da 30 gg a 45 gg.
Per quanto riguarda la disciplina degli appalti si è provveduto a precisare che le aziende possono esternalizzare quelle attività che necessitano di professionalità e/o competenze e/o dotazioni di macchine non presenti nel ciclo produttivo dell’impresa. Questa formulazione è stata mutuata ai contratti di secondo livello già in essere.
Per ogni ulteriore dettaglio si allega il verbale di accordo sottoscritto e si rimane a disposizione per ulteriori informazioni.



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