False cooperative, partita la raccolta firme. Ecco come aderire all'iniziativa

Nella prima settimana sono già state raccolte oltre quattromila firme, grazie alle iniziative organizzate in Emilia-Romagna, Trentino, Lombardia, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia.

Arrivano da queste sei regioni le prime 4.214 firme per una legge d’iniziativa popolare contro il fenomeno delle false cooperative. Un risultato incoraggiante, ottenuto nella prima settimana di attività, al quale Forlì-Cesena ha dato il suo contributo (nella foto i sindaci di Forlì e Cesena, Davide Drei e Paolo Lucchi, mettono la loro firma). Mercoledì 20 maggio, infatti, ha preso ufficialmente il via anche nella nostra provincia l'iniziativa dell'Alleanza delle Cooperative Italiane per arrivare ad avere una legge di iniziativa popolare contro le false cooperative.

Confcooperative Forlì-Cesena si sta attivando per promuovere la raccolta firme. “Vogliamo favorire l'emanazione di una legge con misure più severe contro le false cooperative, che raggirano le regole ed i lavoratori”, spiega Stefano Lazzarini, presidente di Confcooperative Forlì-Cesena. “Tale impegno ci impone una forte e importante mobilitazione, che ci piacerebbe arrivasse alla raccolta di centomila firme a livello nazionale. Visti i tempi ristretti, ci sono sei mesi per la raccolta firme, occorre pianificare le azioni e utilizzare tutte le opportunità sul nostro territorio per facilitare la raccolta delle firme a sostegno. Chiediamo alle Cooperative un ausilio in tal senso, segnalando con il massimo anticipo tutte le occasioni di assemblea, incontro, aggregazioni, sia di lavoro che di contenuto ludico, che possano favorire il contatto con le basi sociali e le loro famiglie. In ogni caso – conclude il Presidente - chiediamo lo sforzo di organizzare comunque un incontro all'interno della Cooperativa per permettere ai nostri incaricati di incontrare le base sociali per consentire loro l'adesione al progetto”.

Ad occuparsi di questa attività sarà Pierpaolo Baroni (p.baroni@confcooperative.net).

L’Alleanza delle Cooperative Italiane chiede al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche.

In particolare, la proposta di legge prevede:

  • la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;

  • definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio;

  • tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario;

  • creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

Nell'allegato il volantino dell'iniziativa.




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