Contributi per la realizzazione di diagnosi energetiche o l'adozione di sistemi di gestione energia

La Regione Emilia Romagna ha approvato il bando recante modalità e criteri per la concessione di contributi per la realizzazione di diagnosi energetiche o l'adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001 da parte delle piccole e medie imprese.
La Regione intende sostenere le Pmi con sito produttivo localizzato nel territorio regionale e che non ricadono negli obblighi di cui all’art. 8, comma 3 del D.Lgs. 102/2014, per la realizzazione di diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014 e ss.mm.ii., o nell’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001. Il Programma regionale contribuirà alla attuazione dell’Asse 4 “Low carbon economy” del POR FESR 2014-2020 il cui obiettivo specifico è quello di promuovere la competitività energetica e la riqualificazione energetico-ambientale del sistema produttivo e dell’Asse 3 “Qualificazione delle imprese” del Piano Triennale di Attuazione 2017-2019 del Piano Energetico Regionale.

Possono accedere ai contributi le Pmi definite ai sensi del Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005, che sono in possesso, al momento di presentazione della domanda di contributo, di tutti i requisiti previsti. Ogni impresa può presentare una domanda per ciascun sito produttivo localizzato nel territorio della Regione Emilia-Romagna.


Sono ammissibili a contributo i seguenti interventi da realizzarsi in un unico sito produttivo localizzato sul territorio della Regione Emilia-Romagna:

a)    diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014;

b)    adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001, comprensivi di diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014.

Per le diagnosi energetiche la conformità ai criteri di cui all’allegato 2 del D.Lgs. 102/2014 è verificata eseguendo le stesse secondo le norme tecniche UNI CEI 16247 parti da 1 a 4.
Nel caso di richiesta di contributo riguardante l’intervento di cui all’art. 4.1 lett. a) il contributo è erogabile solo a seguito dell’effettiva realizzazione da parte dell’impresa beneficiaria all’interno del sito produttivo oggetto di domanda di contributo di almeno un intervento di efficientamento energetico, ivi inclusi gli interventi di tipo gestionale di cui all’art. 2 lett. c), tra quelli aventi tempo di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni suggeriti dalla diagnosi energetica.
Nel caso di richiesta di contributo riguardante l’intervento di cui all’art. 4.1 lett. b) il contributo è erogabile solo a seguito dell’ottenimento della conformità del sistema di gestione dell’energia alle norme ISO 50001.

Le diagnosi energetiche devono essere obbligatoriamente condotte dai soggetti elencati all’art. 8, comma 1, del D.Lgs. 102/14: ESCo, o Esperti in Gestione dell'Energia, o Auditor Energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi dell'art. 8, comma 2 del D.Lgs. 102/2014 e trasmesse ad ENEA, unitamente al File di riepilogo di cui all’art. 2 lett. b) del bando, tramite il portale Audit102: https://audit102.casaccia.enea.it/.

Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia alle norme ISO 50001 deve essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento. La stessa adozione deve riguardare l’intero sito produttivo cui è riferita e non può essere circoscritta ad una sola filiera produttiva o ad un solo comparto del medesimo sito produttivo.

Un medesimo sito produttivo non può essere oggetto di domanda di contributo sia per la diagnosi energetica, sia per l’adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001.

Sono ritenute ammissibili a contributo unicamente le spese documentate e quietanzate, al netto dell'IVA, e sostenute dal beneficiario a partire dal 1° gennaio 2017, data di avvio del programma come stabilito con la D.G.R. n. 1897/16.
La spesa massima ammissibile a contributo è pari a 300,00 euro/giorno-uomo IVA esclusa, fino ad un limite massimo di 10.000,00 euro al netto dell’IVA per la realizzazione della diagnosi energetica, o fino ad un limite massimo di 20.000,00 euro al netto dell’IVA per la realizzazione del sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001. La spesa minima ammissibile a contributo è pari a 1.000,00 euro al netto dell’IVA.

Il contributo di viene concesso secondo quanto stabilito nel Regolamento CE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2014.

Il contributo è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili per la realizzazione di una diagnosi energetica o per l’adozione di un sistema di gestione dell’energia. Il contributo è composto da una quota di cofinanziamento regionale stabilita nel 25% delle spese ammissibili e da una corrispondente quota di cofinanziamento statale stabilita nel 25% delle stesse spese ammissibili.

L’ammontare del contributo concedibile per ciascuna domanda è pari al:

a)    50% delle spese ammissibili, fino ad un contributo massimo di 5.000,00 euro al netto dell’IVA per la realizzazione della diagnosi energetica;

b)    50% delle spese ammissibili, fino ad un contributo massimo di 10.000,00 euro al netto dell’IVA, per l’adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001.

Il contributo alle PMI previsto nel bando è cumulabile esclusivamente con il contributo a fondo perduto previsto dal fondo di finanza agevolata istituito con la propria deliberazione n. 791/2016, finalizzato al sostegno delle imprese, per il rimborso delle spese tecniche (audit energetici, progettazione) sostenute per la preparazione e il supporto tecnico al progetto di investimento, in attuazione della Azione 4.2.1 del POR FESR 2014-2020, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa applicabile, inclusa quella sugli Aiuti di Stato.

Il bando è a sportello, aperto dalle ore 10:00 del 10 aprile 2017 e fino alle ore 17:00 del 31 luglio 2017. Le domande di contributo dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna tramite apposita applicazione web che consentirà l'inserimento delle richieste di contributo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le modalità di accesso saranno rese disponibili prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse sul seguente sito web.