INAIL: RIATTIVAZIONE CODICE DITTA E SANZIONI CIVILI

L'Inail, con le note n. 6241 e 6262 del 14 ottobre 2013, comunica le modalità previste
dall'Istituto, per le iscrizioni con "riattivazione" del codice ditta e le sanzioni civili per la
presentazione in ritardo delle predette riattivazioni .
Al fine di mantenere l'unicità della situazione contributiva e contabile, nel caso in cui un
soggetto identificato da un determinato codice fiscale cessi l’attività e successivamente inizi
nuovamente un’attività soggetta all’obbligo assicurativo, l'Istituto mantiene fermo il codice
ditta già assegnato in precedenza, procedendo alla "riattivazione" dello stesso, con
istituzione di una nuova posizione assicurativa territoriale per ogni singola sede di lavoro
indicata nella denuncia di esercizio.
Come noto, ai sensi dell’art. 12, comma 1, del DPR 1124/19651, i datori di lavoro devono
presentare la denuncia di iscrizione per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
contestualmente all'inizio dell’attività, fermo restando che ai sensi del comma 2, quando per la
natura dei lavori o per la necessità del loro inizio non sia possibile la denuncia contestuale,
questa deve essere presentata entro i cinque giorni successivi all'inizio dei lavori stessi.
La presentazione della denuncia di iscrizione oltre i termini configura pertanto evasione ai sensi
dell’art. 116, comma 8, lettera b), della legge n. 388/2000 e comporta quindi il pagamento
della relativa sanzione civile, per il periodo che intercorre tra la data inizio dell’attività e la data
della presentazione della denuncia stessa.
L’apertura della PAT su un codice ditta “riattivato” non configura ovviamente una variazione
soggetta al termine di 30 giorni stabilito dall’art. 12, comma 3, T.U., in quanto detto termine si
applica unicamente alle “successive modificazioni di estensione e di natura del rischio già
coperto dall'assicurazione”, mentre nel caso specifico si è in presenza di una nuova
denuncia dei lavori ai sensi dell’art. 12, comma 1.
Per quanto sopra, si conferma che nei casi in questione in presenza di ritardo nella
presentazione della denuncia di inizio attività sono dovute le sanzioni civili per evasione.