Tassazione sui trasferimenti immobiliari

Art. 26 D.L. 12/9/2013, n. 104 la riforma della tassazione sui trasferimenti immobiliari, è stato convertito nella legge 8/11/2013, n. 128 pubblicata sulla G.U. n. 264 del 11/11/2013.

L’art. 26, che prevede una nuova tassazione dei trasferimenti immobiliari a partire dal 1° gennaio 2014, non ha subito alcuna modificazione.

Come si ricorderà, la norma in esame ha ritoccato l’art. 10 del Decreto Legislativo n. 23 del 2011 il quale ha previsto, in materia di imposta di registro, che dal 1° gennaio 2014 sono soppressi tutti i regimi diversificati per i trasferimenti a titolo oneroso della proprietà di immobili e per gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali di godimento su immobili, applicandosi solo due aliquote:

*un’aliquota ordinaria del 9 per cento:

*un’aliquota ridotta del 2 per cento qualora sussistano i requisiti prima casa.

L’imposta di registro non potrà comunque essere inferiore a 1.000 euro, sia nel caso di applicazione dell’aliquota ordinaria sia in quello di aliquota ridotta.

Tutti gli altri regimi previsti dall’art. 1 della Parte II della Tariffa allegata al T.U.R. (D.P.R. 131/1986) sono abrogati.

Gli atti di trasferimento soggetti all’aliquota del 9 o del 2 per cento, saranno poi esenti da tutte le altre imposte, salvo quelle ipotecaria e catastale che si applicheranno in tal caso nella misura fissa di € 50,00.

Inoltre si stabilisce che negli altri casi – diversi dai trasferimenti a titolo oneroso della proprietà di immobili appena descritti – in cui la legge dispone l’applicazione dell’imposta di registro, ipotecarie e catastali nella misura fissa di € 168, dal 1° gennaio 2014, tali imposte si applicheranno nella misura di € 200.

La nuova norma non ha purtroppo modificato l’art. 10, comma 4, del Decreto Legislativo n. 23/2011 di cui sopra, con il quale venne disposta la soppressione di tutti i regimi diversi, anche se previsti in leggi speciali.

I tentativi che sono stati effettuati in sede parlamentare non hanno determinato esiti positivi, tenuto anche conto che, trattandosi di provvedimento d’urgenza per di più relativo a misure urgenti per la scuola, la discussione è stata contingentata.

Si sta comunque cercando di intervenire con proposte emendative sulla legge di stabilità, di cui vi terremo informati.

                                   (Pierpaolo Baroni)