Le nostre cooperative ai primi posti nella Top 500 della Romagna

Nella Top 500 Romagna, il supplemento edito dal Resto del Carlino che analizza le performance delle prime 500 aziende romagnole, la cooperazione aderente a Confcooperative  scala i primi posti del corposo elenco.

Ad  aprire la graduatoria – che lo ricordiamo  tiene in considerazione 3 rilevanti caratteristiche  come la dimensione, la redditività e il rischio finanziario  - è Gesco del Gruppo Amadori che si posiziona al n.1 della Top 500, Avicoop è al 15° posto, Orogel al 29° seguita da Orogel Fresco, Agrintesa al 31°, Pollo del Campo al 52° e Italsuini a seguire, (ma nelle prime  150 posizioni si ritrova quasi tutto il comparto avicolo con Cafar, Ripro-coop, Copra,)  e questo a testimonianza del grande contributo all’economia del territorio che in termini di addetti, fatturato, investimenti, ha sempre fornito la cooperazione agroalimentare.  Compreso il settore vitivinicolo provinciale dove  la storica Cantina Forli Predappio è tra i primi 200 e precisamente al 180° posto  di questa graduatoria.

Sarebbe comunque  riduttivo e ingeneroso considerare esclusivamente il  comparto agroalimentare, poiché il sistema della Unione provinciale di Forli Cesena è ben rappresentato in questa TOP 500 anche da Corofar Cooperativa di servizi alle farmacie, forlivese con un bacino di utenza sovraregionale,  che può fregiarsi di un ottimo 50° posto, così come il Terzo settore vede  il riconoscimento di un’altra storica cooperativa, Il Cigno al 269° posto e della cooperativa sociale Seriana 2000 al n. 267.

Centottantaduesima è Gemos la cooperativa attiva nel settore della ristorazione collettiva, la C.L.A.F. C, Cooperativa Lavoratori agricolo Forestale Cesenate, è al 272° posto. Arpor  figura al 316° posto. Nell’elenco ci sono anche due  imprese cooperative oggi non più in attività, ma ancora operanti nel 2013, anno  al quale si riferiscono i bilanci analizzati: sono Scoes cooperativa edile e Copua.

“La cooperazione porta ricchezza e occupazione sul territorio - dichiara il direttore di Confcooperative Fc Mirco Coriaci  -  il nostro sistema ne è sempre stato convinto, credo  che questo lavoro, cui hanno contribuito per la parte della analisi dei bilanci eminenti professori dell’Università di Bologna, fornisca un’ulteriore conferma. E’ una grande soddisfazione per Confcooperative vedere ai primissimi posti aziende che come sindacato d’impresa da sempre affianchiamo  in un percorso di sostegno e di confronto importante. Significa che le nostre cooperative sono,  nonostante diversi anni consecutivi di difficoltà, motore economico  irrinunciabile per la Romagna, in grado di agganciare  questo territorio agli orizzonti della globalizzazione ”.