Tutti siamo chiamati alla sfida della società robotizzata

Il professor Alfredo Biffi a Forlì parla di lavoro, robot e competenze, cita Startrek e  invita  i giovani liceali presenti a individuare e coltivare con determinazione  un sogno per sviluppare le proprie potenzialità nella società digitale.

“La rivoluzione digitale cambierà per sempre il lavoro e il modo in cui organizziamo la nostra società,  il nostro compito è quello di attrezzarci e di farci trovare preparati”.  Così il professor Alfredo Biffi in occasione dell’incontro organizzato da Confcooperative Fc sulla Quarta rivoluzione industriale, l’impatto sul mercato del lavoro e sulle imprese che si è svolto questa mattina a Forlì.

Illustrando i risultati dell’indagine “Il futuro del lavoro Tra impresa e lavoratori nella società digitale”, il docente presso  SDABocconi ha sottolineato l’importanza della sfida  cui tutti sono chiamati:  quella di ripensare il ruolo del lavoro nella società. “Questo significa investire sulla formazione e sulle competenze per riuscire a far coesistere lavoratori e robot”. 

Alfredo Biffi ha anche esortato gli studenti  liceali presenti a “coltivare il proprio sogno. La mia generazione ha il dovere di costruire un sistema che permetta ai ragazzi di trovare il proprio posto e sviluppare le proprie potenzialità.”

E questo anche in una società digitale e robotizzata come quella che in poco più di un decennio si concretizzerà in maniera evidente e dove il futuro in termini lavorativi sarà di chi costruisce o usa nuove tecnologie o di chi pratica un'arte o un mestiere ad alto livello anche creativo. In questo scenario anche chi si occupa di assistenza degli anziani, oggi lavoro poco qualificato, dovrà avere competenze maggiori per saper gestire le macchine, ha esemplificato il professor Biffi.

 

Parole anche per la cooperazione,  che, è stato a più voci ribadito anche dal presidente di Confcooperative  Mauro Neri e dal direttore Mirco Coriaci,  in questa trasformazione epocale ha il  compito fondamentale di   continuare a costruire valore sociale attraverso la centralità della persona. 

I risultati dell’analisi del progresso tecnologico sul mondo del lavoro e sulle imprese condotta dal professo Biffi tracciano un percorso inequivocabile verso una trasformazione radicale sia per I ruoli professionali, per la progettazione organizzativa delle imprese, ponendo seri interrogativi nell’equilibrio tra professioni tradizionali e nuovi lavori, ma soprattutto in materia di formazione scolastica e  universitaria.  

L’indagine  ha raccolto il  punto di vista dei principali attori, quali opinion leader, studenti di 15 atenei italiani, startupper di settori economici differenti, manager d'azienda e responsabili del personale, che hanno contribuito alla ricerca attraverso specifiche interviste.  Tra i dati più significativi la convinzione (oltre l’80% degli intervistati l’ha espressa) che il profondo cambiamento abbia tempi particolarmente rapidi; massimo un decennio.