A Cesena torna la Festa del Latte

Domenica 27 settembre, dalle 14,30 alle 19, si terrà la decima edizione della Festa del Latte, un appuntamento con cui la Centrale del Latte di Cesena apre le porte della cooperativa ai cittadini, per regalare una domenica di svago e divertimento, tutto a chilometro zero.

Nella sede di via Violone di Gattolino n. 201, si rispetta la tradizione: orchestra di Rosy Velasco con pista da ballo; esibizione dei ballerini di Havana club latino - Amici della Danza e di Sgabanaza; tantissimi giochi nell’area bimbi con gonfiabili, animazione, giochi in legno e l’immancabile Bimbobell; giochi di prestigio per grandi e piccoli con il mago Fabio; produzione dimostrativa di formaggio, ricotta e burro con esposizione di oggetti antichi; laboratorio didattico di piadina romagnola dove è possibile preparare e degustare la vera piadina romagnola artigianale; giochi a premi, degustazione di latte, formaggi e il famoso gelato soft al latte fresco.

La Festa del Latte è anche un’occasione importante di sostegno al territorio. Quest’anno aumenta l’impegno della Cooperativa a favore delle associazioni di volontariato: si terrà infatti una raccolta fondi il cui ricavato sarà devoluto ad AVIS, IOR, AIDO, ISAL, ARCI, ANFASS, ACISTOM.

Agli ospiti della festa, come di consueto, sarà riservata la presentazione in anteprima dei nuovi prodotti della Centrale del Latte di Cesena: la Robiola Romagnola e il latte 10 & lode parzialmente scremato che sarà possibile degustare in anteprima e che saranno nei negozi a partire dal giorno successivo alla festa.

Tutti i prodotti della Centrale del Latte potranno essere acquistati con l’occasione a prezzi speciali. La Festa del Latte è anche il momento in cui la Cooperativa di Martorano traccia un bilancio della sua attività: il 2015 sarà ricordato come un anno difficile e che a causa dell’abolizione delle quote latte ha messo in allarme l’intero settore lattiero caseario. Nonostante questo la Centrale del Latte, forte di 56 anni di attività e di un nome che porta con sé il valore delle cose buone di una volta, prodotte con garanzia di qualità, non rinuncia a tenere alto il livello dei suoi prodotti.

“I prossimi anni – spiega Daniele Bazzocchi, direttore della Centrale del Latte di Cesena – ci vedranno impegnati nella sfida di portare i nostri prodotti oltre il confine romagnolo. Grazie alla vendita online, già partita con alcuni prodotti in collaborazione con il portale web Romagna Eat, l’e-commerce specializzato nella vendita di prodotti tipici romagnoli. Un passaggio importante e irrinunciabile per non farsi trovare impreparati alle nuove abitudini dei consumatori, ma anche per portare l’eccellenza dei nostri prodotti e del nostro territorio fuori regione”.

“Nonostante la situazione di crisi che ha aperto l’abolizione delle quote latte – spiega il presidente della Centrale del Latte Renzo Bagnolini – , le cose per noi stanno andando nel verso giusto. E non è un caso ma il risultato di aver fatto scelte azzeccate già anni fa, quando abbiamo scelto di garantire freschezza e qualità grazie all’uso solo di latte romagnolo”.

Bazzocchi e Bagnolini sottolineano che gli allevatori soci della Cooperativa sono remunerati oggi con qualche centesimo in più rispetto alla media del mercato. Una misura che sta aiutando le stalle a superare la crisi del settore.

Alla conferenza stampa di presentazione della Festa del Latte sono interventi anche Christian Castorri, Assessore all’Agricoltura del Comune di Cesena e Mirco Coriaci, Direttore Confcooperative Forlì-Cesena.

“La Centrale del Latte di Cesena è un esempio virtuoso del movimento cooperativo – commenta Coriaci -, perché riesce a dare valore ai propri soci e diventa ricchezza per il territorio. E’ la dimostrazione che le piccole realtà, se ben gestite, possono dare un doppio valore: al cliente e al produttore”.

Castorri ricorda invece che “di fronte ad aziende come la Cooperativa di Martorano che tengono le fila del territorio, il compito dell’Amministrazione comunale, che ha la fortuna di averle nel suo territorio, è impegnarsi perché siano sempre più conosciute”.