Un convegno per i 30 anni della cooperativa sociale Il Cigno

"Anni di crescita, storie di vita. Il Cigno cooperativa sociale compie trent'anni". E' questo il tema del convegno in programma venerdì 16 ottobre alle 15 alla sala dei Tre Papi del Centro congressi di Cesena Fiera, in via Dismano a Pievesestina, nel corso del quale verrà celebrato il compleanno di una cooperativa sociale tra le più strutturate e radicate non solo nel territorio, ma in tutta Italia.

Parteciperanno nell'ordine il presidente del Cigno, Roberto Campacci, che introdurrà il dibattito; Paolo Lucchi, sindaco del comune di Cesena; Annagrazia Giannini, direttore generale della cooperativa sociale "Il Cigno", un autorevole rappresentante della Direzione generale Ausl Romagna, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, Maurizio Gardini, presidente nazionale Confcoperative e mons. Douglas Regattieri, vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina.

Un parterre di rappresentativi ospiti, piena espressione del sistema territoriale, regionale e nazionale, che la dicono lunga sull'accreditamento e la reputazione di cui gode la cooperativa sociale cesenate. Il convegno si prefigge di inserire la storia d'impresa del Cigno, strutturatasi in sei lustri di costante espansione, nella cornice contestuale dell'evoluzione dei servizi sociali e sanitari in Emilia Romagna, dall'accreditamento alla nascita dell'Ausl della Romagna, come recita non a caso il sottotitolo. Questo è per così dire il perimetro istituzionale, a cui ha sempre aderito e aderisce, che fa da sfondo alla sua copiosa attività.

Il Cigno cooperativa sociale è una Onlus nata nel 1985, in seguito a un corso promosso dall'Irecoop di Confcoperative a Forlì, a cui seguì la fondazione della cooperativa ad opera di nove ragazze fra cui Annagrazia Giannini, attuale direttore generale. Oggi conta circa 600 soci addetti e un fatturato che sfiora i 30 milioni. Dal 2005 il Cigno cooperativa sociale fa parte del gruppo cooperativo paritetico Pactum, costituito insieme alla cooperativa sociale Team Service e alla cooperativa di produzione e lavoro Project Work. Oggi il Cigno gestisce servizi in Emilia Romagna Lombardia, Veneto, Lazio e Molise. I settori in cui opera sono i seguenti: strutture residenziali, semiresidenziali e territoriali per anziani, il core business (case di riposo, case protette, Rsa, centri diurni per anziani-Alzheimer, assistenze domiciliari); servizi ad adulti in condizione di fragilità e servizi all'infanzia e minori. Attualmente il Cigno gestisce direttamente otto case residenza per anziani nella province di Forlì-Cesena e Rimini per un totale di circa 400 posti letto. La presenza in altre regioni si è ulteriormente incrementata con l'acquisizione di un importante appalto per la gestione della struttura per anziani Roma 3.

"In questi lustri - dicono il direttore generale Annagrazia Giannini e il presidente del Cigno Roberto Campacci - la crescita è stata continua, anche se negli ultimi anni e' stato complesso fronteggiare la crisi, che ha toccato in maniera rilevante anche il nostro settore. La nostra forza - rimarcano - è quella di non aver mai creduto in un modello di cooperazione assistita dal pubblico, bensiì in quello di una cooperativa protagonista del suo fare diventando impresa e poggiando sui valori della centralità della persona, premura per i bisogni, integrità, sensibilità e dedizione alla causa e agli assistiti. La nostra è stata e continua ad essere una storia di persone, il motore attorno a cui si alimenta ogni giorno l'attività delle nostre strutture”.