Cils, anniversario e nuova sede

Compirà 45 anni nel 2019 Cils, cooperativa sociale del cesenate, nata grazie alla spinta comune delle associazioni Anffas, Enaip e Anmic per favorire l’inserimento di persone con disabilità in un contesto lavorativo idoneo, dignitoso, stabile e,
giustamente, remunerato. Un percorso durante il quale Cils ha avuto modo di instaurare significative collaborazioni con diverse realtà pubbliche e private quali committenti che le si sono affidati contando sulla sua professionalità e competenza. Quasi a voler festeggiare il proprio 45° compleanno, Cils ha scelto di trasferirsi in una nuova sede, certamente più adeguata e consona a ospitare una struttura sempre in crescita e che ad oggi conta circa 430 dipendenti tra persone normodotate, con disabilità psichica e invalidità fisica.

A portare il proprio saluto alla nuova sede di via Santa Rita da Cascia 119, inaugurata sabato 15 dicembre, sono state alcune delle personalità di spicco della politica e dell’associazionismo del territorio tra le quali il parlamentare Marco Di Maio e il senatore Stefano Collina, il Vescovo della diocesi di Cesena e Sarsina Douglas Regattieri, l’assessore comunale Simona Benedetti, i consiglieri regionali Lia Montalti e Andrea Bertani e il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini.

A fare gli onori di casa è stato il presidente di Cils, Giuliano Galassi che ha commentato così l’evento: “Gli uffici che inauguriamo esprimono pienamente lo sviluppo che la cooperativa ha fatto dal 1974 ad oggi e la necessità di offrire spazi adeguati a diversi servizi e settori , razionalizzando la comunicazione e la collaborazione fra le persone occupate. La sede storica in piazzale Sanguinetti, realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale ventotto anni fa, non era da tempo più adeguata allo sviluppo della cooperativa, tanto che il CdA aveva deciso tre anni fa di affittare degli uffici nelle adiacenze. La zona della stazione ferroviaria aveva la caratteristica di essere facilmente raggiungibile dai lavoratori ed in particolare da quelli con disabilità. Questa doppia collocazione è servita per offrire temporaneamente ambienti di lavoro più adeguati, con il limite oggettivo, però, di servizi amministrativi o di settori con difficoltà di comunicazione fra loro. Il consiglio di amministrazione, al fine di trovare una collocazione più idonea ed unitaria per tutti gli uffici, non troppo lontana dal centro della città, ha individuato la soluzione ottimale affittando un piano della sede del consorzio agrario in cia Santa Rita da Cascia 119, adiacente via Cavalcavia”. Complessivamente in questi nuovi uffici sono occupate ventotto persone, alcune delle quali appartenenti alle categorie cosiddette svantaggiate.

Fonte: Corriere Romagna