FINANZIAMENTO AGEVOLATO: BENI CONFISCATI
FINANZIAMENTO AGEVOLATO: BENI CONFISCATI
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con Decreto 4 novembre 2016, ha pubblicato i Criteri e le modalità per la concessione di agevolazioni alle imprese confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata, alle imprese acquirenti o affittuarie di imprese sequestrate o confiscate e alle cooperative assegnatarie o affittuarie di beni confiscati.
Il decreto direttoriale 6 agosto 2020, dando attuazione alle modifiche all’intervento agevolativo apportate con il decreto interministeriale 5 novembre 2019, definisce le modalità e i termini per la presentazione delle domande, il modello di domanda e l’ulteriore documentazione che le imprese sequestrate o confiscate sono tenute a presentare per richiedere l’accesso al finanziamento agevolato. 
I soggetti beneficiari delle agevolazioni nazionali sono le imprese di qualunque dimensione, operanti in tutti i settori e su tutto il territorio italiano, e che rientrano nelle seguenti fattispecie:
− imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata;
− imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda;
− cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;
− cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie o cessionarie di beni aziendali confiscati.
Le imprese per poter accedere all’agevolazione devono possedere i seguenti requisiti:
✓ essere iscritte nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione - non essere sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti).
✓ avere un rapporto tra patrimonio netto e totale dell’attivo di bilancio non inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato. Per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare, rilevato dalle dichiarazioni dei redditi, e ridotto dei prelevamenti dei soci o del titolare.
✓ avere un flusso di cassa (cash flow) non inferiore alla somma degli impegni annuali per capitale derivanti dal finanziamento agevolato richiesto e degli altri finanziamenti già erogati all’impresa beneficiaria nell’esercizio in corso e negli esercizi precedenti e in essere alla data di presentazione della domanda; le capacità di rimborso sono valutate sia sui bilanci approvati che su quelli previsionali.
 
Iniziative ammissibili
Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese a fronte di programmi di durata biennale relativi a:
− fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione;
− investimenti produttivi, per tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, per ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, per tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare.
 
Contributi
La misura di agevolazione è dotata di 28 milioni di euro, di cui € 23.190.300 ancora disponibili al 28 luglio 2020.
Per le sole piccole e medie imprese ubicate in Sicilia sono stati stanziati ulteriori 20 milioni di euro, di cui € 13.780.000 ancora disponibili al 28 luglio 2020.
L’agevolazione consiste in un finanziamento:
− a tasso zero;
− di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 2.000.000,00;
− di durata compresa tra i tre e i quindici anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di cinque anni;
− senza alcuna forma di garanzia né personale, né reale, né bancaria, né assicurativa;
− concesso nei limiti di intensità agevolativa previsti, a seconda del settore di appartenenza del soggetto beneficiario, dai Regolamenti “de minimis” n. 1407/2013, n. 1408/2013 e n. 717/2014.
 
Procedure e termini
I termini per la presentazione delle domande sono aperti e verranno chiusi dal Ministero dello Sviluppo Economico solo in caso di esaurimento delle risorse.
Le agevolazioni sono concesse mediante procedura valutativa a sportello, secondo quanto stabilito dall’art. 5 d.lgs. n. 123/98.
Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, all’indirizzo https://agevolazionidgiai.invitalia.it - sezione “Accoglienza Istanze DGIAI”.
La compilazione della domanda di finanziamento viene effettuata in modalità telematica tramite la piattaforma accessibile da “Accoglienza Istanze DGIAI”.
Ai fini della compilazione, alle PMI richiedenti è richiesto il possesso di una casella di PEC attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.
Alcuni requisiti di accesso alle agevolazioni sono riscontrati nel Registro delle imprese già in fase di compilazione della domanda.
 
(Per info: Silvia Pirini Casadei)



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