Cas Sadurano, consegna dei diplomi dopo il corso di formazione

La formazione professionale come passo strategico di un percorso di accoglienza e integrazione. E quando si porta a termine con successo un progetto di questo tipo vale la pena festeggiare: così, il 20 giugno scorso, una piccola celebrazione ha fatto da cornice alla conclusione del primo corso di formazione agroalimentare per richiedenti asilo, organizzato dalla cooperativa sociale Acquacheta in collaborazione con Irecoop, l’ente di formazione di Confcooperative. Ad aprire l’evento il sindaco di Castrocaro Marianna Tonellato, che ha sottolineato l’importanza del progetto.

«Il senso di questo corso non è solo dare accoglienza, ma anche e soprattutto dare formazione - ha spiegato la prima cittadina castrocarese -. Sadurano è il simbolo dell’accoglienza, che da oggi in poi non più sarà più fine a se stessa. Spero che questo percorso possa aiutare i ragazzi a trovare un nuovo spazio nel mondo, che dia dignità a tutte le fatiche superate finora».

Durante l’incontro i 15 partecipanti hanno ricevuto il proprio diploma dalle mani dell’assessore alle Politiche sociali di Forlì Raoul Mosconi: «Oggi abbiamo detto sì all’accoglienza, ma l’accoglienza ha anche bisogno di clausole da rispettare. Questo corso vi ha permesso di imparare l’italiano, di cogliere al volo una grande opportunità e anche di mostrarvi rispettosi nei confronti del Paese che vi ha ospitato. Tutti dovremmo dire sì a chi dimostra di avere le vostre caratteristiche».

Presente anche Mauro Neri - presidente di Confcooperative Forlì-Cesena e della Coop. CTA, ospite di molte delle lezioni del corso - che ha ribadito quanto la formazione sia necessaria in un buon modello di accoglienza. «Sono molto felice di essere riuscito, insieme alla cooperativa Acquacheta, a portare avanti questo progetto, perché Sadurano è un luogo di ospitalità, ma deve essere anche un luogo dove le persone possano trovare una loro professionalità. Sono convinto che questo sia il modello giusto di accoglienza, che dovrebbe essere sposato da tutto il Paese».

Infine è intervenuto Mirko Betti, presidente della cooperativa sociale Acquacheta, che ha ringraziato i presenti per il sostegno al progetto: «Dobbiamo andare avanti su questa strada e ricordarci da dove siamo partiti. Soprattutto devo dire grazie al comune di Castrocaro, a tutto lo staff di Confcooperative e alla Asp, l’ente che gestisce le accoglienze».