Pasqua, la lettera del presidente Neri

Care cooperatrici e cari cooperatori,


stiamo vivendo una delle crisi più complesse e profonde che l’umanità abbia mai conosciuto a livello mondiale. Il nostro primo pensiero va a chi non c’è più, al dolore dei loro familiari e alle comunità sgomente di fronte alla perdita di tante persone facenti parte di una generazione che ha realizzato la ricostruzione post bellica, garantendo la tenuta democratica del nostro amato paese.
Il nostro ringraziamento va a tutte le cooperatrici, cooperatori e persone a rischio contagio, che con la loro attività assicurano la tenuta sociale delle nostre comunità.
Ma un pensiero va anche a tutti i cooperatori che, per forza, si sono dovuti fermare e stanno facendo un sacrificio enorme nel vedere il loro progetto messo in discussione da un nemico
invisibile e sconosciuto.


Partendo dalle parole del Santo Padre “Pensavamo di rimanere sempre sani in un mondo malato”, dobbiamo già da adesso cominciare a pensare ad una nuova partenza, che ci permetterà di rivedere e cambiare molti dei nostri comportamenti e abitudini, di ripensare le nostre attività con una visione nuova di società, dove al centro non ci sia il profitto a tutti i costi ma le persone, l’ambiente e le comunità.
Confcooperative continua ad operare per questo obbiettivo, cercando di limitare i danni, fornendo servizi di emergenza e pensando a come riprogrammare il futuro; perché di questo siamo certi: il futuro ci sarà.
È proprio in nome di questo futuro che stiamo forzando la nostra natura gregaria e bisognosa di contatto umano, utilizzando strumenti “medianti” perché assolutamente necessari in questo momento. Stiamo svolgendo il lavoro quotidiano spesso da casa perché lo smart working è utile ad arginare la diffusione del virus e anche alla vicinanza dei lavoratori alle proprie famiglie.


Abbiamo da pochi giorni rinnovato l’organo dirigente rappresentato dal Consiglio di Presidenza, costituendo anche un tavolo di lavoro definito “Unità di Crisi” che vede coinvolti, oltre al Consiglio di Presidenza, i presidenti di Federazione e la dirigenza del nostro Centro Servizi. Questo organo potrà avvalersi di tutte le professionalità del nostro mondo che potranno approfondire temi specifici.
Abbiamo deliberato l’attivazione dei tavoli virtuali della Romagna, insieme agli amici di Confcooperative Ravenna Rimini, per Fedagripesca - Confcooperative, Confcooperative Federsolidarietà, Federazionesanità, Confcooperative Lavoro e Servizi, Confcooperative Habitat, Confcooperative Cultura Turismo Sport, chiedendo ai nostri funzionari di mantenere uno stretto contatto con le cooperative per condividere le problematiche che si presenteranno e per far sì che nessuno si senta solo.


È stata inoltre deliberata la volontà di creare una piattaforma virtuale capace di mettere in relazione diretta tutte le cooperative associate per un confronto continuo. Mai come ora è necessario lo scambio di opinioni e di visioni finalizzato a creare un futuro nuovo e possibilmente migliore.
Concludo col dire che ora più che mai occorre stringere le fila, accantonare formalità e vecchi schemi obsoleti rispetto alla nuova realtà in cui ci troviamo, e favorire un dialogo frequente e continuo permettendo all’organizzazione di alimentarsi delle necessità delle cooperative associate. Solo così, insieme, usciremo da questa crisi più forti di prima.


Scambiamoci dunque i migliori di auguri di buona Pasqua, di questa anomala quanto sacra Pasqua che quest’anno assume ancora di più il valore di rinascita e di nuovo vigore. Tanti auguri a tutte le cooperatrici ed i cooperatori, tanti auguri a tutti noi e alle nostre famiglie.


Mauro Neri, presidente Confcooperative Forlì-Cesena